L'Africa potrebbe essere la soluzione al rischio estinzione delle api in Eurpa e nel Nord America.

In questi due continenti è in atto da circa un ventennio un costante calo del numero di insetti impollinatori causa morte.

Un fenomeno dagli effetti devastanti che sarebbe dovuto soprattutto all'azione di agenti patogeni. Peserebbero inoltre le sostanze chimiche presenti nell’ambiente come fitosanitari o pesticidi, usati per proteggere le coltivazioni in agricoltura.

L'attenzione si sta concentrando sul continente africano. Alcuni studi riferiscono di api africane in buona salute pur se, allo stato attuale, le colonie sono prevalentemente selvagge.

Proteggerle significherebbe preservarle evitando gli errori commessi in altre parti del mondo. Fondamentale, dunque, sarebbe ora il ruolo svolto e da svolgere da apicoltori a stretto contatto con ricercatori.

La ricerca ne ricaverebbe informazioni utili da applicare anche alla protezione delle api occidentali. Di contro, gli apicoltori locali svilupperebbero economia. La popolazione africana, infine, ne trarrebbe benefici, migliorando l'alimentazione.

Insomma, tutti ne guadagnerebbero da uno sviluppo dell’apicoltura in Africa. Sono già diverse le Ong che sviluppano progetti in tale direzione, svolgendo corsi di formazione, installando arnie per apicoltura e creando laboratori di lavorazione del miele.