L'utilizzo di ammendanti biologici in agricoltura biologica migliora anche la difesa delle piante.

Ne sono sempre più convinti molti esperti del settore a seguito dell'impiego di prodotti specifici.

In questo articolo proveremo ad approfondire questo tema. Partiremo da una rapida spiegazione su cosa sono gli ammendanti e arriveremo a capire come si possano abbattere gli utilizzi di prodotti chimici in agricoltura con l'adozione di prodotti biologici.

Cosa sono gli ammendanti per agricoltura?

Gli ammendanti per agricoltura sono dei fertilizzanti che hanno la funzione di migliorare le proprietà fisiche del terreno: struttura e tessitura.

Ciò sia nel caso che il suolo sia troppo compatto o, viceversa, troppo sciolto. L'ammendante ripara, corregge e, in definitiva, migliora il terreno.

In un nostro precedente articolo incentrato sui concimi [inserire link a articolo: Concime biologico o concime chimico? Pro e contro del loro utilizzo] avevamo accennato a come gli ammendanti, dal punto di vista dell'apporto di sostanze nutritive, fossero da considerare per lo più costituiti da microelementi. Ovvero sostanze quali

  • Manganese
  • Ferro
  • Cobalto
  • Rame
  • Boro
  • Molibdeno
  • Zinco.

Gli ammendanti organici hanno sempre il pregio di non avere alcuna conseguenza sul terreno e sulle colture qualora dovessimo eccedere nelle dosi. Esempi classici di ammendanti naturali sono il compost, il letame o lo stallatico, la torba.

 

Ma, come vedremo nel prossimo paragrafo, questi non si limitano semplicemente ad avere effetti benefici sulla struttura del suolo.

Ammendanti biologici per il controllo delle malattie delle piante

Gli ammendanti biologici hanno effetti positivi sul controllo delle malattie comprese quelle generate dalla presenza di funghi o batteri (fitopatogeni).

In sostanza, contribuiscono alla creazione di un suolo soppressivo. Ovvero, un terreno nel quale la forza infettiva dei fitopatogeni è ridotta. Questo avviene grazie alla competizione o all'antagonismo con altri funghi e batteri non patogeni per gli organismi vegetali (vedi dopo, Biocontrollo).

Come spiega Domenico Prisa, ricercatore e consulente su microrganismi effettivi o efficaci (EM), la capacità degli ammendanti di rendere il suolo soppressivo è data da:

  • Introduzione di microrganismi con capacità antagonista
  • Competizione per le risorse nei confronti dei patogeni
  • Rilascio di composti fungitossici
  • Induzione di resistenza nelle piante ospiti.

 

Difesa delle piante dalle malattie: la Rizosfera

La “battaglia” per preservare le colture da malattie risulta più efficace se concentrata soprattutto nella rizosfera.

La rizosfera (dal greco rhìzo = radice + sphàira = sfera) è il terreno che circonda le radici delle piante. È quindi la porzione di suolo dalla quale esse traggono acqua e nutrienti. Oltre alla radici, qui si concentrano anche funghi, batteri benefici e batteri patogeni.

La rizosfera è dunque un habitat complesso e dalla delicata funzione: possiamo infatti dire che è in essa che è custodita la possibilità di crescita delle piante.

È possibile Intervenire sulla microbiologia del suolo per incentivare le difese della pianta da microrganismi patogeni deleteri che danneggiano le produzioni agricole.

In agricoltura biologica, queste difese sono accresciute dall'apporto di microrganismi benefici attraverso procedure di biofertilizzazione, biostimolazione e biocontrollo.

Biofertilizzazione e Biostimolazione

Questi due effetti, molto legati l'uno all'altro, si ottengono applicando prodotti [inserire link a pagina prodotto Gea Suolo] che apportano microorganismi benefici capaci di aumentare la disponibilità delle sostanze nutritive e, nel contempo, di stimolare la microflora del terreno.

Biocontrollo

Il biocontrollo è l'attività di soppressione di alcune malattie con l'utilizzo di determinati batteri.

In questo caso si applicano prodotti [inserire link a pagina prodotto Gea Difesa] che possano sviluppare in modo naturale le difese delle piante (autoimmunizzazione). Una pratica con la quale si diminuisce drasticamente il ricorso a trattamenti chimici.